Piani tariffari Wind. Consumatori: “Aumenti per recuperare i costi di ricarica”
Ancora proteste per le modifiche ai piani tariffari previste da Wind. La società telefonica, infatti, avvalendosi del preavviso dei 30 giorni previsto dalla legge, ha comunicato ai propri clienti l’aumento del costo delle telefonate verso tutti gli operatori da 10 a 12 centesimi di euro, dello scatto alla risposta da 15 a 16, degli sms da 10 a 15 centesimi.
“Purtroppo – sottolinea Adiconsum - emerge un dato che avevamo già segnalato: l’esigenza che anche i piani tariffari telefonici, come qualsiasi altro contratto, abbiano una durata minima di almeno 12 mesi. Troppo poco il preavviso di 30 giorni”.
Per Adusbef e Federconsumatori, tali modifiche unilaterali dei contratti sono state attuate per recuperare quanto perso dai tagli dei costi di ricarica. Le associazioni fanno sapere di aver già denunciato l’accaduto all’Agcom perché ne valuti la legittimità.
A denunciare l’attivazione di servizi non richiesti è invece l’Adoc, che chiede all’Authority di punire le compagnie protagoniste di ogni forma di elusione della legge che ha abolito i costi di ricarica visto che “migliaia di consumatori si lamentano per l’attivazione della segreteria telefonica, per la modifica unilaterale del piano tariffario, per la difficoltà nel reperire ricariche di piccolo taglio”.
Un consiglio arriva, invece, dal Movimento consumatori rivolto a coloro che non volessero subire l’automatica sostituzione del piano tariffario imposta da Wind: “cambiare operatore”. L’associazione ricorda però che l’effettiva “portabilità” del numero non avviene in 24 ore, ma richiede almeno un paio di settimane.
Fonti: Adiconsum, Tuttoconsumatori, Federconsumatori, Adoc, Movimento consumatori