Roma, 18 Agosto 2007 - L'Adusbef esprime la propria approvazione per il taglio del tasso di sconto effettuato dalla Federal Reserve, sceso dal 6,25% al 5,75%. L'associazione dei consumatori auspica ora che 'anche la Bce faccia la sua parte, congelando l'aumento previsto al 4,25% (+0,25%)' dei tassi di riferimento europei.
La situazione italiana - afferma il presidente Elio Lannutti in una nota - vede milioni di italiani 'indebitati fino al collo a tasso variabile per i cattivi consigli delle banche', che hanno erogato mutui per il 91% a tasso variabile e per il restante 9% a tasso fisso. A ogni aumento di un quarto di punto - conclude il presidente dell'Adusbef - corrisponde 'per un mutuo medio una maggiore rata da 40 o 60 euro al mese', pari su base annua a una cifra tra i 480 e i 600 euro. (ANSA).
fonte: www.adusbef.it