Sono numeri da capogiro quelli che interessano le poste italiane sul fronte dei conti dormienti: le norme sull'utilizzo dei conti da anni (10 anni e con saldo superiore ai cento euro) giacenti senza nessun movimento coinvolgono infatti anche i libretti postali, nominativi o al portatore.
Le stime parlano di un patrimonio pari a 800mila libretti per un totale di circa 950 milioni di euro.
Le Poste Italiane hanno stilato l'elenco completo dei libretti postali dormienti che è consultabile negli uffici postali, oppure rivolgendosi al numero verde 800.00.33.22 oppure consultando il sito internet delle stesse poste all'indirizzo: www.poste.it/bancoposta/dormienti/libretti_dormienti.shtml.
DA NON SCORDARE
Le Poste - a differenza degli altri Istituti di Credito – non hanno l’obbligo di inviare una raccomandata al proprio cliente con l'invito a farsi vivo.
Se entro 180 giorni (entro il 26 agosto) non ci sarà nessun riscontro, lo Stato incasserà le somme per destinarle ai risparmiatori danneggiati dai crack finanziari (80%) e alla regolarizzazione dei precari (20%).
PER ADUSBEF SALDO DA 10 MLD
L'Adusbef ha valutato in oltre 10 miliardi di euro la consistenza dei conti dormienti, pari a circa 500.000 posizioni bancarie.
Senza contare i Buoni Postali Fruttiferi, solo negli sportelli postali, ci sono oltre settecentomila libretti di risparmio ed al portatore, mentre Banca Intesa ne ha segnalato oltre 80.000.
La stima di 500.000 posizioni dormienti nelle banche, di 700.000 nelle Poste - secondo Adusbef - può portare ad oltre 1.200.000 conti. Se aggiungiamo poi gli assegni circolari non incassati, le gestioni, le polizze assicurative, e gli altri tesoretti giacenti preso altri intermediari finanziari (Sim, gestori del risparmio, compagnie di assicurazioni, compagnie di riassicurazioni e di cauzioni), possiamo arrivare ad 1,5 milioni di posizioni, che suppur scremati col risveglio della raccomandata, potranno superare la somma di 10 miliardi di euro.
Un bel tesoretto da destinare al Fondo appositamente costituito dal ministero dell'Economia per risarcire le vittime dei crack finanziari
Riccardo Capannelli
Fonte: http://www.finanzautile.org