
ROMA - Prelievo bancomat da altra banca a 2,50 euro, pagamento di una bolletta allo sportello a 5,80 euro, Taeg al 16%. Sono queste alcune delle condizioni peggiori imposte dalle banche ai propri clienti secondo il monitoraggio condotto dall'Adusbef sui costi applicati in Italia dagli istituti bancari. L'associazione dei consumatori ha messo a confronto alcuni servizi di 20 banche, da Bnl a Banca di Roma, da Banca Sella ad Antonveneta fino alle popolari e ad alcune banche straniere. E quello che emerge dalla comparazione, sottolinea l'Adusbef, è che le banche "continuano indisturbate a svuotare sistematicamente le tasche dei correntisti". Non solo, il consorzio Patti Chiari, "strombazzato" al momento della sua istituzione come strumento di trasparenza, correttezza e chiarezza contrattuale, "non funziona" - lamentano i consumatori - perché "non aggiornato e con troppe voci di costo poco paragonabili perché non disponibili".
Secondo l'associazione la possibilità di confronto offerta da Patti Chiari è "puramente virtuale, risultando utile solo prima dell'apertura del conto corrente. Subito dopo, infatti, la banca può cominciare a mutare le condizioni contrattuali stabilite col cliente". L'Adusbef insiste sulla unilateralità che ancora vige nei cambiamenti delle condizioni contrattuali tra banche e clienti e propone che i contratti abbiano una validità di un anno e che possano essere modificati solo alla loro naturale scadenza, lasciando così ai correntisti la possibilità di non rinnovare il rapporto con la banca. Denunciando la scarsa trasparenza di Patti Chiari, l'associazione contrappone quindi all'osservatorio delle banche il proprio monitoraggio. "Dalle tabelle - afferma l'Adusbef - risulta che la Deutsche Bank ha il Taeg più caro (pari al 16,26%) sui prestiti personali; Bipop e Banca Toscana propongono invece i tassi più convenienti; Banca Generali ha il costo più conveniente per prelievo Bancomat da altra banca (1,55 euro) mentre la Banca Antonveneta ha il più caro (2,50 euro)". I consumatori denunciano "che il tasso creditore è ancora sotto zero, nonostante la legge Bersani imponga alle banche di adeguare anche i tassi sui depositi quando aumentano i tassi BCE, mentre i tassi debitori sono molto flessibili e superano il 14 per cento (Banca Popolare Verona e Novara); che pagare una bolletta allo sportello costa anche 5,80 euro (Pop.Mi); e che prelevare contante allo sportello può anche costare 1 euro (MPS)".
Fonte: ANSA
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