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L'Antitrust: il costo del bancomat va ridotto

Le associazioni dei consumatori: rincari frutto di un accordo di cartello
 
Sab, 31 Mar 2007 11:09:00

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Faissola (Abi): gli istituti terranno conto delle indicazioni, ma in piena libertà
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MILANO — E nel giorno delle liberalizzazioni l'Antitrust avverte: adesso tocca alle commissioni sul bancomat, il costo dei prelievi effettuati su sportelli diversi dal proprio istituto di credito va ridotto. Anche se il cammino avviato da Bersani, secondo l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, sta cominciando a funzionare: «L'iniezione di concorrenza nel sistema bancario ha portato a un maggior servizio, più crescita, risultati migliori, fino a creare due operatori che se la giocano tra i primi cinque in Europa». Resta da risolvere il caro-commissioni. Come quelle sul bancomat, finite nel mirino del Garante. L'Autorità presieduta da Antonio Catricalà ieri è tornata alla carica sul fronte dei servizi bancari. O meglio, sui costi delle commissioni interbancarie, quelle che vengono applicate tra gli istituti per i prelievi bancomat da sportelli diversi da quelli della propria banca. L'Antitrust ha infatti inviato una lettera all'Abi e a Co.ge.ban. chiedendo di rivedere il costo del servizio, anche alla luce degli impegni presentati dalle due associazioni con la stessa Autorità per ridurre le commissioni interbancarie. Gli impegni presentati dalle parti, nell'ambito dell'istruttoria avviata nel novembre 2006 per intesa restrittiva della concorrenza, precisa una nota dell'Antitrust, sono stati inviati alla Commissione Europea, per il parere di competenza. Nello specifico le parti si erano impegnate a ridurre del 10,67% le commissioni interbancarie (quelle applicate tra azienda e azienda) per il prelievo bancomat da sportelli di altre banche, già a partire dal primo gennaio 2007. L'Autorità, ricorda la nota, aveva deliberato l'avvio dell'istruttoria per accertare l'esistenza di violazioni della normativa antitrust, consistenti nella fissazione collettiva a livello associativo del valore massimo delle commissioni interbancarie che governano l'offerta dei servizi per il prelievo di contanti con il bancomat presso sportelli di altre banche e per i servizi di pagamento Rid (Rapporti interbancari diretti) e Ri.Ba (Ricevuta bancaria elettronica).
Il procedimento per la valutazione degli impegni si concluderà entro il 30 aprile 2007. Immediata la replica del presidente dell'Abi, Corrado Faissola. Che ha dichiarato di condividere l'auspicio espresso dall'Antitrust: «Sono certo - ha detto Faissola - che le imprese bancarie, nelle loro libere e autonome scelte gestionali, terranno conto delle considerazioni dell'Autorità garante, al momento della determinazione del prezzo finale praticato ai consumatori». Sulla questione le associazioni dei consumatori non risparmiano però critiche, sostenendo che il Garante non dovrebbe limitarsi ad auspici e inviti, ma dovrebbe subito sanzionare i rincari dei costi dei prelievi bancomat da altra banca, che vengono applicati alla clientela. «Se nonostante gli impegni assunti con l'Antitrust le banche hanno aumentato i costi dei conti correnti e le commissioni sui prelevamenti Bancomat da una banca diversa dalla propria da 1,81 a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%, l'Antitrust non può limitarsi a inviare lettere di auspici ad Abi e Co.ge.ban, ma deve sanzionare comportamenti scorretti e vessatori», dicono all'Adusbef. Secondo l'associazione dei consumatori questo aumento «non è frutto del libero mercato, ma di un accordo interbancario. Si tratterebbe, viste anche le lettere che le banche hanno inviato ai propri clienti per comunicare l'introduzione dei rincari, di un «accordo di cartello» («deciso come accordo tra tutte le banche», è scritto nelle lettere) e come tale da denunciare. Per l'Adusbef questo rincaro non solo contrasta con gli impegni presi dalle banche con l'Antitrust per una riduzione delle commissioni. Ma contribuirà a far lievitare gli introiti delle banche di circa 45 milioni di euro.

Gabriele Dossena
31 marzo 2007

Fonte: www.corriere.it
 

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