ROMA - Cadono le penali legate all'estinzione dei mutui immobiliari accesi per l'acquisto della casa, che si tratti indifferentemente di prima abitazione o meno.
È stata infatti estesa dalla prima casa a tutti gli immobili ad uso abitativo la norma del decreto Bersani sulle liberalizzazioni che prevede il divieto di clausole penali sull'estinzione anticipata dei mutui. La novità si deve ad un emendamento presentato dal relatore,
Andrea Lulli e approvato, nei giorni scorsi, in commissione Attività Produttive durante l'esame del provvedimento. In prima stesura, infatti, l'abolizione delle penali era prevista solo per la prima casa.
Con l'introduzione dell'emendamento il testo è stato cambiato, stabilendo che l'estinzione anticipata o parziale di un contratto di mutuo si applica all'"acquisto di unità immobiliari adibite ad abitazione da parte di persone fisiche".
Una dicitura che estende automaticamente la norma. La misura, tra l'altro, vale sia per i mutui accesi presso le banche che per quelli contratti con intermediari finanziari. Questo di deve all'approvazione dell'emendamento che ha allargato le novità relative ai mutui a tutti gli operatori finanziari e che entreranno in vigore con la pubblicazione della conversione in legge del decreto.
«La decisione di eliminare le penali per l'estinzione dei mutui immobiliari su tutti i tipi di case viene incontro alle richieste delle associazioni delle assicurazioni», commenta il presidente dell'Adusbef,
Elio Lannutti, a proposito della cancellazione delle penali sull'estinzione dei mutui. Secondo i calcoli e le rilevazioni dell'Adusbef «le penali previste dalle banche per l'estinzione anticipata dei mutui immobiliari possono andare dall'1% fino al 3% del capitale».
«Per i mutui a tasso variabile - spiega Lannutti - le penali sono più elevate di quelle a tasso fisso, che incidono notevolmente sull'estinzione anticipata: poichè l'importo medio dei mutui erogati nel 2006 è di circa 125 mila euro, prima della restituzione del capitale - che scatta in funzione del periodo previsto del piano di ammortamento - la penale può quindi costare, 1.250, 2.500 oppure 3.750 euro a seconda se sono state fissate all'1, al 2 o al 3 per cento».
Fonte Libertà
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